finocchi susanna

Susanna Finocchi è a buon diritto considerata una delle insegnanti di Ashtanga yoga, Mysore style, migliori in Europa e nel mondo. Ha iniziato la pratica negli anni Novanta e oggi lavora a Copenaghen ma si sposta per insegnare a chi vuole iniziare e a chi vuole portare la pratica ad un livello più alto. L’abbiamo intervistata per farci raccontare come lo yoga le ha cambiato la vita.

Ci racconti un po’ di te e di cosa fai?

Mi chiamo Susanna Finocchi sono romana e vivo a Copenhagen da circa una quindicina di anni dove insegno Ashtanga Yoga insieme al mio compagno Jens Bache nella nostra shala Astanga Yoga Copenhagen. Vado annualmente in India a Mysore per studiare ed approfondire la pratica con il mio insegnante R.Sharath Jois, nipote di Sri K. Pattabhi Jois, lo scomparso Guru dell’Astanga Yoga ed ho ricevuto l’autorizzazione per l’insegnamento livello 2. Ho anche partecipato ai corsi speciali per l’insegnamento tenuti da Sharath rivolti esclusivamente ad insegnanti autorizzati dal KPJAYI di Mysore. Abbiamo avuto l’onore ed il piacere di ospitare nella nostra shala a Copenhagen Guruji, Saraswathi e Sharath nell’estate 2006 e dal 2009 Sharath durante tutti i suoi tour europei fino al fantastico workshop dell’estate scorsa dove più di trecento persone hanno partecipato. Nel corso dei miei viaggi a Mysore oltre ad approfondire la pratica con Guruji e Sharath ho iniziato a studiare sanscrito, chanting e filosofia con Lakshmish Bhat, Dr Jayashree e Prof. Narasimhan. Ho approfondito la conoscenza del Sanscrito con il Prof. Ken Zysk all’Università di Copenhagen passando quasi tutti gli esami del primo triennio. Trovo che sia fantastico poter leggere i testi dello Yoga e della filosofia indiana nella lingua originale con l’aiuto di un buon vocabolario e tanta pazienza! Mi piace anche recitare mantra nonché gli Yoga Sutra e/o la Bhagavad Gita e spesso li includo nel mio insegnamento di classi speciali a Copenhagen o durante i workshops che tengo soprattutto in Germania e in Italia.

Susanna Finocchi
Susanna Finocchi

Susanna, come ti sei avvicinata allo yoga?

Mia madre è stata la prima persona a parlarmi di Yoga così provai a frequentare la sua insegnante e le sue classi che per me risultarono troppo poco dinamiche e smisi dopo qualche mese. Ero affascinata dalla danza, dal trekking e anche se già frequentavo corsi di meditazione, sentivo il bisogno di una pratica più impegnativa dal punto di vista fisico. Nel settembre 1993 all’inizio dei miei trent’anni un’amica mi parlò in maniera così positiva dell’Ashtanga Vinyasa Yoga e della sua dinamicità e, cosa che mi colpì molto, del sudore che si produceva praticando, che ne fui incuriosita. Da quella prima classe non ho mai più smesso di praticare e da quel momento in poi poco a poco lo Yoga è entrato nella mia vita cambiandone la direzione; da erborista interessata allo Yoga sono poi diventata durante l’arco di sette anni insegnante di yoga a tempo pieno trasferendomi da Roma a Copenhagen. Nel 1995 e 1996 feci i miei primi viaggi a Mysore per praticare con Guruji, un’esperienza bella, indimenticabile e molto intensa. Incontrai di nuovo Guruji, Saraswathi e Sharath a Helsinki nel 2001 durante un workshop ed allora decisi insieme ad Jens di andare a Mysore per praticare nuovamente con lui. Dal 2003 torniamo regolarmente a Mysore per praticare ed approfondire lo Yoga sotto la guida attenta e vigile di Sharath e fino al 2009 di Guruji e Saraswathi.

Nella pratica dell’Ashtanga, cos’è il Mysore? Come lo spiegheresti a dei principianti?

Il Mysore o Mysore-style deriva dal nome della città, Mysore, nello stato del Karnataka nel Sud dell’India dove si pratica questo stile di yoga. Il Mysore è una modalità speciale di praticare Ashtanga Yoga in quanto si è in una classe con l’insegnante insieme ad altre persone ma è come se si fosse in una classe individuale.

L’insegnante può dare un’orario specifico per l’inizio della pratica oppure può lasciare allo studente la possibilità di cominciare in qualsiasi momento all’interno di una fascia oraria prestabilita. Lo studente impara da subito a respirare in una maniera sonora e ad eseguire le asana o posizioni memorizzandole mano a mano che il corpo e la mente si aprono e fortificano.

Per un principiante l’uso dei bandha o chiusure energetiche e del dristi o sguardo focalizzato è difficile da apprendere ma con il tempo e la continua attenzione si riesce ad integrarli nella propria pratica. L’insegnante è presente nella classe aiutando ogni singolo allievo con aggiustamenti fisici o verbali, allineando la postura e modificandola se necessario, enfatizzando il respiro, incoraggiando, spronando ed eventualmente aggiungendo nuove asana quando quella precedente è stabile e confortevole.

Le asana sono raggruppate in tre sequenze principali, prima e seconda serie, mentre quella avanzata è a sua volta suddivisa in 4 serie – A, B, C, D- o come più comunemente si dice terza, quarta, quinta e sesta serie. Le asana vengono insegnate in progressione senza saltare quelle che risultano più difficili e sono collegate l’una all’altra in maniera dinamica attraverso il vinyasa o sistema di movimento e respiro.

E’ importante creare un rapporto di fiducia tra insegnante ed allievo che sostenga entrambi durante il percorso dello Yoga.

Quali sono i benefici di questo tipo di pratica yoga e chi può praticarlo?

I benefici sono molteplici dal punta di visto fisico, mentale ed emotivo. L’organismo si rivitalizza attraverso una maggiore sudorazione e vascolarizzazione, i muscoli si rilassano e contemporaneamente si rinforzano creando una figura dall’aspetto più tonico e salutare. Le funzioni digestive, respiratorie e circolatorie migliorano creando un senso generale di benessere e forza interiore.

L’uso cosciente del respiro calma la mente che diventa più lucida, concentrata, capace di affrontare le situazioni difficili di ogni giorno con maggiore calma e serenità, rimanendo più in equilibrio ed in ascolto con se stessi. Un corpo sano e funzionale e una mente calma e concentrata possono fare miracoli.

Tutti possono praticare Ashtanga Yoga ed in special modo nella pratica del Mysore style i benefici sono direttamente proporzionali alla frequenza e all’impegno che si è pronti a mettervi, da una frequenza di 2/3 volte a settimana fino ad una pratica quotidiana, dall’avere un corpo agile e tonico fino a farla diventare una pratica meditativa che puà portare ad una profonda trasformazione personale .

Susanna Finocchi
Susanna Finocchi

Dove si può praticare il Mysore yoga? Esistono degli spazi appositi?

Il Mysore yoga si pratica in tutto il mondo nelle scuole o centri di Yoga che sono dedicati a diffondere l’Asthanga Vinyasa Yoga nella sua forma tradizionale. Qui si possono trovare gli indirizzi degli insegnanti autorizzati /certificati qualificati ad insegnare Astanga Vinyasa Yoga in tutto il mondo. Tutti sono invitati a Copenahgen e a seguire i miei workshops su EventiYoga.

Che consigli daresti a chi vuole iniziare la pratica?

Trovare un bravo insegnante competente è molto importante per avere un buon inizio con la pratica, quindi è importante fare un po’ di ricerca sulle sue qualificazioni e poi affidarsi al proprio buon senso. Se si hanno amici che hanno iniziato a praticare e hanno un’insegnante di cui si fidano vale la pena iniziare da lì. Se si hanno particolari problemi o dolori specifici è fondamentale parlarne con l’insegnante per trovare la giusta modalità per iniziare la pratica così che sia sicura e benefica.

Susanna Finocchi
Susanna Finocchi

Cos’è lo yoga per te?

Quando iniziai a praticare Asthanga Vinyasa Yoga nella forma del Mysore style non avevo nessuna idea dell’importanza che avrebbe poi preso nella mia vita. La componente fisica, acrobatica delle asana, del vinyasa, del respiro così strettamente legato al movimento mi ha affascinata da subito e spinto a cambiare radicalmente le mie abitudini di vita ed aiutata ad entrare in contatto con lo Yoga, parola che racchiude molte definizioni diverse.

Così per me lo Yoga è allo stesso tempo un mezzo ed un fine, uno stato a cui arrivare. E’ sia un gruppo di tecniche, asana, pranayama, recitare mantra, che uno stato di quiete o pace della mente. E’ questo stato di pace mentale, di gioia nel quale mi trovo quando pratico, non sempre ovviamente, che mi aiuta ad affrontare le mie zone d’ombra , le mie paure e le difficoltà nella vita di tutti i giorni con più serenità spazio interiore e con il senso di “potercela fare”.

Un respiro alla volta , un asana alla volta , diventa il mio mantra nelle situazioni difficili, sia sul tappetino di yoga che nella vita quotidiana. Fortunatamente ci sono molti momenti piacevoli, di cui sono più consapevole e provo più spesso un senso di appartenenza a qualcosa di più grande.

Spero che lo Yoga possa aiutare tutti gli esseri umani ad essere più sereni e consapevoli delle proprie possibilità e limiti per vivere una vita più sana, felice, equilibrata proprio come sta succedendo a me.

Risorse utili

Clicca per scaricare la prima serie di Ashtanga

Clicca per scaricare la seconda serie di Ashtanga Yoga

Altre risorse interessanti per te

Come scegliere il tipo di yoga più adatto al proprio corpo

Perché iniziare a fare yoga

Gli stili di yoga: guida completa

Scarica la nuova APP di Eventiyoga

Ogni mese scegli tra centinaia di vacanze, retreat, viaggi e corsi di yoga per tutti i gusti.

Cerca l’evento che più ti piace direttamente dalla App, chiedi informazioni, e prenota con un click!

vacanze in Italia yoga sull'app Eventiyoga
Scarica l’APP di Eventi Yoga. E’ gratuito.

APP EVENTI YOGA per iOS

APP EVENTI YOGA per Android

Calendario Eventi Yoga online

Puoi consultare il calendario eventi anche online con numerosi weekend, vacanze, ritiri e corsi yoga.

Cerca qui gli eventi yoga di tuo interesse divisi per mese e regione.

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter – Per te subito un Bonus!
Iscriviti alla Newsletter – Per te subito un Bonus!
The following two tabs change content below.
Sono Elena e sono una marketing manager e business coach specializzata in Yoga. Aiuto Insegnanti di Yoga a trasformare la loro passione per lo yoga in un business profittevole e raggiungere l'indipendenza economica.