La posizione dell’albero è probabilmente la posizione yoga più conosciuta al mondo, eppure quasi nessuno la esegue nel modo giusto. Se hai cercato “albero yoga” per capire come si fa davvero, qui trovi tutto: istruzioni passo passo, gli errori che fanno quasi tutti e i benefici che arrivano quando la pratichi con costanza.
Vrikshasana (si pronuncia vrik-SHA-sa-na) è chiamata anche Vrksasana, è una delle posizioni yoga più famose in assoluto. Fa parte delle posizioni in piedi e di equilibrio ed è perfetta per chi sta iniziando, perché non richiede né forza estrema né flessibilità particolari. Quello che serve è soprattutto concentrazione.
In questa guida scoprirai come eseguire l’albero yoga passo passo, quali benefici porta al corpo e alla mente, le varianti per ogni livello e gli errori da evitare per non farti male.
Cosa significa Vrikshasana
Il nome viene dal sanscrito: vrksha (o vriksha) significa albero, mentre asana significa posizione. Quindi Vrikshasana è letteralmente la posizione dell’albero.
L’idea è semplice: quando fai questa posizione, il tuo corpo ricorda un albero. I piedi sono le radici piantate nel terreno, la gamba di appoggio e il tronco, le braccia che salgono verso l’alto sono i rami. Un albero è forte perché ha radici solide. Lo stesso vale per te: se il piede a terra e ben saldo, tutto il resto viene di conseguenza.
Questa posizione è citata nella Gheranda Samhita, uno dei testi classici dello yoga, dove viene descritta così: metti il piede destro sulla coscia e resta in piedi come un albero. È una delle 84 posizioni principali dell’Hatha Yoga.

I benefici della posizione dell’albero
L’albero yoga è una di quelle posizioni che sembra facile ma lavora su tante cose insieme. Ecco cosa può fare per te se la pratichi con costanza.
Benefici per il corpo
Prima di tutto, migliora l’equilibrio. Sembra ovvio, ma stare su una gamba sola allena i muscoli stabilizzatori delle caviglie, delle ginocchia e delle anche – muscoli che di solito non usiamo molto nella vita di tutti i giorni. Rafforza le cosce, i polpacci e i glutei della gamba di appoggio. Aiuta anche la postura, perché per restare in equilibrio devi tenere la schiena dritta e il busto allineato. Con il tempo, questo si trasferisce nella vita quotidiana: stai più dritto anche quando cammini o stai seduto.
Vrikshasana può essere utile anche per chi ha i piedi piatti, perché attiva la muscolatura della pianta del piede. Inoltre, l’apertura dell’anca della gamba piegata lavora sulla mobilità delle anche, una zona che in molti hanno rigida.
Benefici per la mente
Per stare in equilibrio su una gamba, la tua mente deve essere presente. Non puoi pensare a cosa mangerai a cena o a quel messaggio che devi mandare: se ti distrai, cadi. Questo rende la posizione dell’albero un piccolo esercizio di meditazione in piedi.
Molti praticanti trovano che questa posizione aiuti a ridurre lo stress e l’ansia, proprio perché costringe la mente a concentrarsi su una cosa sola. Se ti senti agitato o con troppi pensieri, prova a fare l’albero yoga per qualche minuto: potresti stupirti di come ti senti dopo.
Come fare la posizione dell’albero: istruzioni passo passo
Ecco come eseguire Vrikshasana in modo corretto. Segui ogni passaggio con calma e senza fretta.
- 1. Parti in piedi, con i piedi uniti e le braccia lungo i fianchi.
Distribuisci il peso in modo uniforme su entrambi i piedi. Questa posizione di partenza si chiama Tadasana, la posizione della montagna.
- 2. Sposta lentamente il peso sul piede sinistro.
Senti tutto il piede a contatto con il pavimento: tallone, bordo esterno, base delle dita. Allarga leggermente le dita per avere una base più ampia.
- 3. Piega il ginocchio destro verso l’esterno.
Afferra la caviglia destra con la mano destra e appoggia la pianta del piede sulla parte interna della coscia sinistra. Il piede deve premere contro la coscia, e la coscia deve premere contro il piede – questa spinta reciproca ti aiuta a restare stabile.
- 4. Trova il tuo equilibrio.
Non avere fretta. Quando ti senti stabile, porta le mani giunte davanti al petto, con i palmi che si toccano (questa posizione delle mani si chiama Anjali Mudra).
- 5. Se vuoi, solleva le braccia sopra la testa.
Puoi tenere i palmi uniti oppure separati alla larghezza delle spalle. Le braccia sono i rami del tuo albero che crescono verso il cielo.
- 6. Fissa un punto davanti a te.
Questo è il segreto per non perdere l’equilibrio: scegli un punto fermo – un angolo del muro, una macchia sul pavimento – e guardalo senza distogliere lo sguardo.
- 7. Respira con calma.
Mantieni la posizione per 5-10 respiri profondi (circa 30-60 secondi). Cerca di non trattenere il fiato.
- 8. Esci dalla posizione lentamente.
Abbassa le braccia, poi il piede. Torna in posizione di partenza e ripeti dall’altro lato.
💡 Ricorda: è importante eseguire la posizione da entrambi i lati, destro e sinistro, per lo stesso tempo. Noterai quasi sicuramente che un lato e più facile dell’altro – e assolutamente normale!

Perdi sempre l’equilibrio? Ecco perché (e come risolvere)
Se cadi dopo due secondi, non preoccuparti. Capita a tutti, anche a chi pratica yoga da anni in certe giornate. L’equilibrio non è una cosa fissa: cambia in base a come ti senti, se hai dormito bene, se sei stanco o stressato.
Ecco le cause più comuni e i rimedi:
- Lo sguardo si sposta.
Ogni volta che muovi gli occhi, il corpo perde il punto di riferimento. Fissa un punto e non staccare lo sguardo.
- Il piede non e ben appoggiato.
Se appoggi solo una parte del piede, la base e instabile. Controlla che tutta la pianta sia a contatto con il pavimento e che le dita siano leggermente aperte.
- Trattieni il respiro.
Sembra strano, ma bloccare il fiato irrigidisce il corpo e rende tutto più difficile. Continua a respirare lentamente.
- Ti forzi a mettere il piede troppo in alto.
Non serve mettere il piede sulla coscia se non ci arrivi comodamente. Appoggialo sul polpaccio o anche alla caviglia: i benefici ci sono comunque.
Varianti e modifiche della posizione dell’albero
Per chi sta iniziando
Se l’equilibrio e ancora instabile, ecco tre opzioni:
- Con il muro.
Mettiti di fianco a una parete e appoggia una mano al muro per sostenerti. È il modo migliore per prendere confidenza.
- Con il piede basso.
Invece di portare il piede sulla coscia, appoggialo alla caviglia opposta con le dita che toccano il pavimento. Hai tre punti di contatto con il suolo e molto più equilibrio.
- Con una sedia.
Metti una sedia di fianco a te e appoggia la mano sullo schienale. Funziona benissimo.

Per chi vuole una sfida in più
Se la versione base ti riesce bene, prova queste varianti più avanzate:
- Chiudi gli occhi.
Quando togli il riferimento visivo, l’equilibrio diventa molto più difficile. È un ottimo modo per allenare la propriocezione, cioè la capacità del corpo di sapere dove si trova nello spazio.
- Braccia sopra la testa con flessione laterale.
Una volta stabile, inclina il busto leggermente verso un lato, come un albero mosso dal vento. Questo aggiunge un lavoro sui muscoli laterali del tronco.
- Piede in mezzo loto.
Invece di premere la pianta del piede contro la coscia, porta il dorso del piede nella piega dell’anca. Richiede buona mobilità e non è adatta a chi ha problemi alle ginocchia.
Errori comuni da evitare
Ci sono alcuni errori che si vedono spesso e che possono creare problemi. Ecco i principali:
Appoggiare il piede SUL ginocchio.
Questo è l’errore più importante da evitare. Il ginocchio è un’articolazione che si muove solo avanti e indietro (flessione e estensione). Premere il piede di lato contro il ginocchio mette pressione dove non dovrebbe esserci e può causare dolore o lesioni. Il piede va sempre sopra (sulla coscia) o sotto (sul polpaccio o alla caviglia) il ginocchio. Mai sul ginocchio.
Bacino storto.
Quando apri il ginocchio verso l’esterno, il bacino tende a spostarsi. Cerca di tenerlo dritto, con le due ossa dell’anca alla stessa altezza.
Spalle contratte verso le orecchie.
Soprattutto quando alzi le braccia, le spalle tendono a salire. Rilassale verso il basso e tieni il collo lungo.
Corpo rigido.
L’albero non è una statua. Anche nella natura gli alberi si muovono leggermente con il vento. Se senti delle piccole oscillazioni, va bene: il corpo si sta bilanciando. Non irrigidirti nel tentativo di stare fermo al millimetro.

Controindicazioni
La posizione dell’albero è generalmente sicura per tutti, ma ci sono alcune situazioni in cui e meglio fare attenzione o evitarla:
Se hai lesioni recenti al ginocchio, all’anca o alla caviglia, aspetta di essere guarito prima di praticarla, o consulta un insegnante qualificato per trovare la variante adatta a te.
Se soffri di vertigini o capogiri frequenti, pratica la posizione con un supporto vicino (muro o sedia). In caso di giramenti di testa durante l’esecuzione, abbassa le braccia e appoggia il piede a terra.
Se hai la pressione alta, evita di sollevare le braccia sopra la testa. Tienile giunte davanti al petto.
Durante la gravidanza, soprattutto negli ultimi mesi, il baricentro cambia e l’equilibrio e più difficile. Usa un supporto e ascolta il tuo corpo.
In generale, se hai dubbi o condizioni particolari, parlane con il tuo medico o con un insegnante di yoga prima di praticare.
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In quali stili e sequenze si trova Vrikshasana
La posizione dell’albero è presente in praticamente tutti gli stili di yoga, anche se con piccole differenze nell’esecuzione e nell’intenzione.
Nell’Hatha Yoga è una delle posizioni classiche di equilibrio ed è spesso proposta nelle lezioni per principianti. Nel Vinyasa Yoga la trovi all’interno di sequenze fluide, dove si passa da una posizione all’altra seguendo il ritmo del respiro. Nell’Ashtanga Yoga non fa parte della serie fissa, ma viene usata a volte come posizione complementare. Nell’Iyengar Yoga si pone grande attenzione all’allineamento e si usano spesso supporti come il muro.
È una posizione che si inserisce bene nelle sequenze del Saluto al Sole come pausa di equilibrio, oppure nelle sequenze in piedi dopo le posizioni del guerriero.
Se vuoi scoprire le differenze tra i vari approcci, consulta la nostra guida completa agli stili di yoga.
Posizioni preparatorie e complementari
Per prepararti a Vrikshasana, è utile riscaldare le gambe, le caviglie e le anche. Ecco alcune posizioni che ti aiutano:
- Tadasana (posizione della montagna)
È il punto di partenza naturale. Ti insegna a distribuire il peso in modo corretto sui piedi e a tenere la schiena dritta.
- Virabhadrasana 1 e 2 (posizioni del guerriero).
Rafforzano le gambe e aprono le anche, preparando il corpo alla posizione dell’albero.
Dopo Vrikshasana, puoi passare a posizioni di equilibrio più avanzate come Garudasana (la posizione dell’aquila) o Virabhadrasana 3 (il guerriero 3). Puoi anche concludere con una posizione seduta o distesa per rilassarti.




Una curiosita sulla posizione dell’albero
Nelle sculture di alcuni antichi templi in India, si trovano figure di yogi con lunghi capelli intrecciati, immobili nella posizione dell’albero. Secondo la tradizione, il re Bhagiratha rimase in questa posizione per moltissimi anni come atto di devozione, tanto che una variante della posizione – con le braccia alzate sopra la testa – si chiama proprio Bhagirathasana in suo onore.
Consigli pratici per migliorare
Pratica a piedi nudi.
Le scarpe e le calze riducono la sensibilità del piede e rendono tutto più scivoloso. A piedi nudi senti meglio il contatto con il pavimento.
Non avere fretta.
Inizia con pochi secondi e aumenta gradualmente. Meglio 10 secondi fatti bene che un minuto passato a ondeggiare.
Pratica tutti i giorni.
Anche solo 2 minuti al giorno (un minuto per lato) fanno la differenza. Puoi farla mentre aspetti che l’acqua della pasta bolla.
Confronta i due lati.
Quasi tutti hanno un lato più stabile e uno meno. Dedica qualche secondo in più al lato più debole.
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Domande frequenti (FAQ)
La posizione dell’albero è adatta ai principianti?
Si, è uno dei primi esercizi di equilibrio che si insegnano nelle lezioni di yoga per principianti. Esistono varianti semplificate (con il piede basso o con il supporto del muro) che la rendono accessibile a tutti.
Quanto tempo devo tenere la posizione dell’albero?
Per chi inizia, 15-30 secondi per lato sono un buon punto di partenza. Con la pratica, puoi arrivare a 1-3 minuti per lato. Non c’è una durata obbligatoria: ascolta il tuo corpo e noterai che la stabilità migliora settimana dopo settimana.
Perché non riesco a stare in equilibrio nemmeno per pochi secondi?
Le cause più comuni sono: sguardo che si sposta, piede non ben radicato a terra, respiro bloccato, o semplicemente giornata no. L’equilibrio è una capacità che si allena con il tempo, fa parte del percorso. Prova a usare un supporto e non scoraggiarti.
Posso fare Vrikshasana se ho mal di schiena?
In molti casi si, perché la posizione aiuta a rafforzare i muscoli che sostengono la colonna vertebrale e può migliorare la postura. È un buon esercizio per la salute della schiena in generale. Se hai problemi specifici, consulta un medico o un insegnante qualificato prima di praticarla.
A che età si può iniziare a fare la posizione dell’albero?
Non c’è un’età minima. Il termine Vrikshasana può sembrare complicato, ma la posa in se e semplicissima: i bambini possono praticarla gia dai 5-6 anni come un gioco di equilibrio. È divertente anche per i più piccoli, perché possono immaginare di essere un albero e ondeggiare come al vento.
Quali muscoli lavora la posizione dell’albero?
Lavora principalmente su: muscoli delle caviglie, polpacci, quadricipiti e glutei della gamba di appoggio, muscoli dell’anca della gamba piegata, muscoli addominali profondi (il core) e i muscoli della pianta del piede. Se alzi le braccia, lavori anche su spalle e parte alta della schiena. È una posizione che rafforza la connessione tra parte inferiore e superiore del corpo.

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Altre risorse utili
- Posizioni yoga: guida illustrata a tutti gli asana
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